6.jpeg

Festa di Sant'Agata a Catania | Dal 3 al 6 Febbraio 2026

logocomitatofestasantagata-png

youtube
facebook
instagram
tiktok
appsantagata
logocomitatofestasantagata-png

​CONTATTI

​CONTATTI

MENU

MENU


youtube
facebook
instagram
tiktok

Sede: Municipio, Piazza Duomo.

CATANIA | Sicilia
comitatosantagata22@libero.it 

Pec: comitatosantagata22@pec.it

Sede: Municipio, Piazza Duomo.

CATANIA | Sicilia
comitatosantagata22@libero.it 

Pec: comitatosantagata22@pec.it

La festa di Sant'Agata è la più importante festa religiosa della città di Catania. Si celebra in onore della santa patrona della città, ed è una tra le feste religiose cattoliche più seguite, proprio per il numero di persone che coinvolge e attira.

La festa di Sant'Agata è la più importante festa religiosa della città di Catania. Si celebra in onore della santa patrona della città, ed è una tra le feste religiose cattoliche più seguite, proprio per il numero di persone che coinvolge e attira.

ios1
gplay

SCARICA L'APP UFFICIALE E SEGUI IN DIRETTA LA FESTA:

SANT'AGATA UNESCO

CONTRIBUTORI 

gplaylasicilia_logoecocarlogofoto-catania-rete-gasflazio_logo_crea-il-tuo-sito-webamts_logo_ct.svgcappellani-music-megastore-black-100-anni-x80442378200_423257387124153_1780111210104867523_n.jpegsac-new.jpeg303313176_545786404099796_6843829756519145986_n.jpeglogo_aranciaigp_bordobiancocataniafcsuperecoconfindustriabapstomarchiomdgcolombritalogo-ecoin-nuovo.jpegimage001.jpegstrano_80anni_logo-1
logo%20aeroporto%20di%20catania.jpeglasicilia_logoecocarlogofoto-catania-rete-gasflazio_logo_crea-il-tuo-sito-webamts_logo_ct.svgcappellani-music-megastore-black-100-anni-x80442378200_423257387124153_1780111210104867523_n.jpegsac-new.jpeg303313176_545786404099796_6843829756519145986_n.jpeglogo_aranciaigp_bordobiancocataniafcsuperecoconfindustriabapstomarchiomdgcolombritalogo-ecoin-nuovo.jpegimage001.jpegstrano_80anni_logo-1

Candidatura Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità

www.santagatacatania.it @ All Right Reserved 2026 | PRIVACY POLICY

www.santagatacatania.it @ All Right Reserved 2026 | PRIVACY POLICY

Sito web realizzato da Flazio Experience

Il materiale fotografico è stato fornito da Jessica Hauf  - Video a cura di Joshua Kohler © 2024 | TUTTI I DIRITTI RISERVATI


flickr
instagram

Agata è Catania e Catania è Agata

La Festa di Sant’Agata è l’anima viva di Catania, un rito secolare che nel tempo ha custodito e rinnovato il legame tra la città e la sua patrona. Non c’è pagina della storia cittadina che non sia intrisa della presenza di Agata: i catanesi hanno sempre vissuto affidandosi a lei, trovando nella sua protezione forza, speranza e identità. È per questo che si può dire, senza esitazione, che Agata è Catania e Catania è Agata. Eppure, nonostante la figura della martire catanese sia radicata profondamente nel cuore della città, la sua storia e il suo esempio travalicano i confini locali: Sant’Agata appartiene a Catania, ma la sua forza spirituale e il suo messaggio universale appartengono al mondo intero.

La Timeline

25 Luglio 2025

18 Agosto 2025

26 Giugno 2022

La Giunta comunale del Comune di Catania approva favorevolmente la proposta di deliberazione avente a oggetto: «Atto di indirizzo politico per la candidatura della Festa di Sant’Agata a patrimonio culturale immateriale dell’umanità».

Istituzione del Comitato Promotore e del Comitato Scientifico.

Sessione di programmazione con il Prof. Pier Luigi Petrillo, Coordinatore del Comitato Scientifico.

13 Luglio 2017

06 Luglio 2025

30 Luglio 2025

Inserimento della Festa di Sant’Agata nel REIS – Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia.

Firma del Protocollo d’intesa per la candidatura de «La Festa di Sant’Agata a Catania» all’iscrizione nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, tra il Comune di Catania, l’Arcidiocesi Metropolitana di Catania, l’Università degli Studi di Catania e il Comitato per la Festa di Sant’Agata a Catania.

Prima seduta del Comitato Promotore

5.jpeg
dsc_72167.jpeg
dsc_3180

Pubblicazioni Scientifiche

Sezione Devoti

Organico Comitato

Questa sezione raccoglie contributi scientifici di studiosi ed esperti che esplorano la Festa da aprospettive diverse

Scopri la struttura del comitato promotore che seguirà la candidatura a patrimonio culturale immateriale dell'umanità UNESCO

Contributi e testimonianze per la Festa di Sant'Agata. L'importanza della partecipazione in un patrimonio condiviso.

dsc_0154

Festa di Sant'Agata

Da questo legame indissolubile nasce un’aspirazione che appartiene da sempre alla mente e al cuore dei catanesi: vedere la Festa di Sant’Agata riconosciuta come patrimonio dell’umanità. Un desiderio radicato che ha trovato un primo riscontro istituzionale nel 2017 e che, dopo anni di attese e preparazione, ha preso forma concreta nell’estate del 2025.

Il 6 giugno, nella storica sala giunta di Palazzo degli Elefanti, i rappresentanti delle principali istituzioni cittadine – Comune di Catania, Arcidiocesi di Catania, Università degli Studi di Catania e Comitato per la Festa di Sant’Agata – hanno firmato insieme un Protocollo d’Intesa che ha sancito l’avvio ufficiale della candidatura. Pochi giorni dopo, il 30 giugno, quello spirito di collaborazione si è tradotto in realtà operativa: con atto formale del Sindaco di Catania è stato istituito il Comitato Promotore, che riunisce attorno a un unico tavolo le quattro suddette realtà e mette in rete forze e competenze per accompagnare il percorso di candidatura.

dsc_2010.jpeg

Siamo una comunità in camminio, formata da istituzioni e persone unite dal desiderio di preservare e valorizzare la nostra Festa più amata

Il Comitato Promotore ha a capo il Sindaco di Catania e vede la partecipazione attiva dell’Arcivescovo, del Rettore dell’Università e del Presidente del Comitato per la Festa. Attorno a questo nucleo si è radunata un’energia collettiva: ogni ente fondatore ha, infatti, indicato i propri rappresentanti, e ciò ha contribuito ad aggiungere al team competenze diverse, ma accomunate da un unico obiettivo condiviso. È stato, dunque, costituito un Comitato Scientifico e nominato uno Staff Tecnico che vede la presenza di esperti qualificati nei diversi ambiti legati alla candidatura. 

 

Il ruolo del Comitato Scientifico è fondamentale: fornisce consulenza tecnica e scientifica, approfondisce temi specifici attraverso gruppi di lavoro e garantisce che ogni passo del percorso sia ben documentato e rispettoso del patrimonio culturale agatino. In altre parole, la comunità scientifica e accademica supporta il nostro cammino, assicurando solidità nella redazione del dossier di candidatura e contribuendo a raccontare al mondo, nel modo migliore, la bellezza della festa di Sant’Agata.

Dal Municipio alla Cattedrale, dall’Università alle associazioni dei devoti, sentiamo di costituire un’unica grande squadra. Non c’è distanza tra chi amministra e chi partecipa alla festa: tutti condividiamo la stessa responsabilità e lo stesso entusiasmo. Il filo conduttore che ci unisce è la consapevolezza che la festa di Sant’Agata non “appartiene” solo alle istituzioni o a un comitato, ma a tutta Catania. E al tempo stesso, la sua forza simbolica e spirituale va oltre i confini cittadini: ciò che nasce a Catania parla al mondo intero, perché Sant’Agata è patrimonio della sua gente ma anche testimonianza universale di fede e libertà.


Proprio per questo, sin dall’inizio, abbiamo adottato uno stile di lavoro aperto e partecipativo, in cui la voce della cittadinanza e dei fedeli potesse risuonare accanto a quella delle autorità. Il senso di responsabilità condivisa è il motore del nostro agire quotidiano: sappiamo di avere tra le mani un tesoro di memorie, tradizioni ed emozioni collettive, e lo custodiamo con rispetto, umiltà e dedizione. Raccontare la nostra festa al mondo intero è un onore, ma ancor prima è un dovere verso la comunità: significa prendersi cura di un’eredità viva che ci è stata trasmessa e fare in modo che continui a vivere nel futuro.
Uniti dall’orgoglio di appartenere a una storia straordinaria, siamo pronti a scrivere insieme un nuovo capitolo, quello della candidatura UNESCO della Festa di Sant’Agata. Un riconoscimento che, se ottenuto, porrebbe Catania e il suo territorio su un piano di eccellenza culturale e spirituale, proiettando la città verso una dimensione internazionale senza mai recidere le radici del suo legame con la Santa.

2025-02-04-20h14m24s269.jpeg

Percorso di candidatura

Il cammino verso la candidatura UNESCO della Festa di Sant’Agata non nasce all’improvviso, ma affonda le sue radici in un lungo percorso di riconoscimenti e di impegno civile. Nel 2017 la Festa è stata ufficialmente iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana (REIS), primo passo formale verso la tutela istituzionale di una tradizione che da sempre appartiene all’anima catanese. 

 

Su quella base, nel 2022 – nonostante le difficoltà degli anni di pandemia – la città ha rilanciato con coraggio il sogno UNESCO: la Giunta Comunale approvò, infatti, un atto di indirizzo politico che impegnava formalmente Catania a candidare la Festa come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. In quel documento si sottolineava la straordinarietà della ricorrenza, definita “l’evento religioso più partecipato d’Italia, il secondo in Europa e il terzo nel mondo”: non solo celebrazione devozionale, ma autentico collante sociale e culturale di un popolo.

dsc_1099

Da lì in avanti, passo dopo passo, si è tracciato un sentiero che ha portato al 2025. La firma del Protocollo d’Intesa del 6 giugno – momento semplice ma carico di significato – ha visto riuniti allo stesso tavolo il Sindaco, l’Arcivescovo, il Rettore e il Presidente del Comitato della Festa, simbolicamente stretti nell’abbraccio di un’intera città attorno alla sua Santa. Pochi giorni dopo, il 30 giugno, la volontà si è trasformata in azione: è nato ufficialmente il Comitato Promotore della candidatura, ente che da allora guida e coordina il percorso. Il senso profondo della candidatura è chiaro: non un atto burocratico, ma un processo collettivo che racconta come Catania, nei secoli, abbia sempre saputo rialzarsi affidandosi a Sant’Agata.


Ma cosa significa davvero per Catania camminare verso l’UNESCO? Significa innanzitutto prendersi cura della propria eredità, custodirla e trasmetterla. La candidatura è l’occasione per raccogliere, documentare e valorizzare ogni elemento della Festa: dai riti religiosi più antichi alle tradizioni popolari, dai canti tramandati alle testimonianze dei devoti. È un lavoro di memoria attiva che garantisce che nulla vada perduto, facendo sì che le generazioni future possano riconoscersi in ciò che i padri hanno custodito per secoli.


Significa anche crescita ordinata: la Festa, che richiama ogni anno centinaia di migliaia di persone, deve evolversi senza smarrire la sua autenticità. Il percorso UNESCO diventa così uno stimolo a rafforzare sicurezza, sostenibilità, rispetto dell’ambiente e dei luoghi, affinché la devozione resti
intatta mentre la città si apre al mondo.

dsc_10992025-02-04-20h12m35s840.jpegdsc_2398.jpegdsc_2060.jpegdsc_2021.jpegdsc_2132.jpegdsc_2228.jpegdsc_2107.jpegdsc_2318.jpeg

Il riconoscimento internazionale avrebbe poi un ulteriore effetto straordinario: Catania entrerebbe in una rete di città e comunità che condividono tradizioni simili e ciò favorirebbe scambi e gemellaggi culturali. La Festa, già conosciuta e amata, verrebbe proiettata su un piano di eccellenza mondiale, facendo del nostro territorio un punto di riferimento per il turismo religioso e culturale. Al tempo stesso, il riconoscimento costituirebbe uno stimolo concreto alla valorizzazione e una vetrina internazionale non soltanto per la Festa di Sant’Agata, ma per l’intero patrimonio culturale – tangibile e immateriale – di Catania e di tutto il territorio circostante.


Ma la forza più grande del percorso non sta solo nella metà da raggiungere, bensì nel cammino collettivo che la città sta vivendo. I devoti, con il loro “sacco” bianco, le candelore, la fatica e la fede, non sono spettatori ma protagonisti. Accanto a loro, le associazioni culturali, gli operatori turistici, le scuole e l’Università stanno tessendo insieme una trama partecipativa che dà alla candidatura il suo vero respiro. È il popolo intero che si riconosce in Sant’Agata e che si muove unito per consegnare al futuro la sua eredità.


E anche se oggi non conosciamo ancora l’esito finale della candidatura, una certezza si sta già delineando: questo percorso sta rafforzando la coscienza civica, sta generando nuove competenze e sta creando strumenti destinati a durare nel tempo per la tutela del patrimonio culturale. Sta rendendo i catanesi sempre più consapevoli del valore universale della loro Festa. È già un patrimonio in formazione, perché sta facendo emergere ciò che Catania ha sempre saputo: che il suo destino si intreccia indissolubilmente a Sant’Agata. Comunque andrà, il futuro continuerà a essere plasmato da questa riscoperta collettiva. E sarà un futuro di tutela, di crescita e di partecipazione. Perché Sant’Agata è Catania, ma la sua forza e il suo messaggio universale appartengono al mondo intero.